Perché è necessario organizzare un programma?
Strutturare un programma con una logica ben precisa, è fondamentale per evitare di creare confusione, per ottenere un lavoro abbastanza snello, comprensibile e professionale.
Ti garantisco che mi è capitato diverse volte di mettere mani su programmi sviluppati da altri, in cui ci è voluto l’aiuto divino per raccapezzarsi.
Quando questo capita in campo, o addirittura in trasferta o comunque in ogni situazione in cui non bisogna assolutamente perdere tempo noi programmatori non viviamo assolutamente momenti rilassanti.
Spesso infatti nella colonna a sinistra del #Siemens #Tia Portal, ovvero quella in cui appaiono i blocchi con le relative istruzioni, di cui abbiamo già parlato negli articoli precedenti, vengono inseriti quasi a casaccio.
𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨!

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐜𝐥𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐛𝐞𝐧 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐚!
Quando si comincia un progetto la prima cosa da fare è capire il funzionamento del tipo macchina che sta per prendere vita.
Dopo essersi consultati con il cliente e con le altre figure tecniche che prendono parte allo sviluppo.
E’ necessario consultare il progetto elettrico fornito dallo schemista.
In base al quale viene scelto il Plc e tutto l’hardware a corredo.
Ultimata la configurazione Hardware può iniziare la stesura del programma.
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗮 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘁𝗶𝗽𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲.
Ottenendo così una cartella per gli OB, una per gli FC, una per gli FB ed infine una per i DB.
Così facendo tutto risulterà molto più ordinato e naturalmente ciò ci facilita il compito nel momento in cui dovessimo avere l’esigenza di andare a consultare uno di questi blocchi.
Perché ovviamente, un conto è cercare un blocco in mezzo a tanti altri in un software piccolo.
Un’altra cosa invece è cercare lo stesso blocco in software molto esteso contenente decine di blocchi.
𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐔𝐍𝐎 𝐞̀ 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢!
D’altro canto spendere qualche minuto in più nelle fasi iniziali e durante lo sviluppo ne farà risparmiare parecchi durante la fase di collaudo in campo.
Ovvero, quando sarà il momento di fare gli ultimi ritocchi e la tranquillità del nostro ufficio sarà solo un lontano miraggio.
Il mio consiglio è quello di usare lo stesso metodo sia per programmi piccoli che per quelli grandi.
In maniera tale da assimilare il sistema ed utilizzare sempre lostessa metodologia.
Va, inoltre, considerato che spesso può capitare di agire su programmi realizzati diversi anni prima, di conseguenza ben venga tutto ciò ci possa semplificare la vita.
Questo ragionamento, si rafforza nel momento in cui il software da noi realizzato verrà dato ai clienti.
Ti garantisco che questo sforzo verrà apprezzato, poiché non avranno grossi problemi ad orientarsi su ciò che hai scritto.
𝐎𝐯𝐯𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨, 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨.
A presto.

“Semplifica, automatizza, sorridi: il mantra del programmatore zen.”
Dott. Strongoli Alessandro
Programmatore
CEO IO PROGRAMMO srl






