
Programmare significa prendere un’idea, un problema e trovarne la soluzione.
In passato questo veniva fatto con l’ausilio della manodopera o delle macchine con la loro logica cablata.
In questa nuova era, a queste due caratteristiche è stata aggiunta
“𝐋’𝐈𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐈𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀”.
La fusione di queste 3 peculiarità danno vita a ciò che viene definito col termine “logica Programmata”.
Pertanto ove si dovesse verificare un problema durante i cicli di produzione, la logica programmata va a risolvere un problema in essere.
Allo stesso tempo però, Programmare non significa, risolvere un singolo problema e basta.
L’essenza della programmazione è appunto creare delle logiche dotandole dell’abilità a saper risolvere l’insorgenza dei diversi problemi nel tempo.
Naturalmente il PLC sarà l’esecutore finale dei programmi logici creati da rispettivi programmatori.
Inoltre più i programmi saranno scritti bene, tanto più il PLC sarà messo in grado di agire in maniera assolutamente autonoma nel portar avanti i cicli di produzione nel migliore dei modi.
In parole povere, programmare non significa scrivere poche righe di codice e risolvere un solo problema.
𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐢𝐦𝐢𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐝 𝐎𝐂, 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Facendo ciò si avranno un serie di ottimi risultati in cascata, i quali renderanno soddisfatti il programmatore stesso, l’azienda per cui lavora ed il cliente finale.
A presto.

“Semplifica, automatizza, sorridi: il mantra del programmatore zen.”
Dott. Strongoli Alessandro
Programmatore
CEO IO PROGRAMMO srl






