Prima di addentrarci nella descrizione di questi due blocchi funzione, è necessario fare un accenno su cosa è il Blocco Organizzato (𝐎𝐁𝟏) e come gira il programma.
Esso è la parte principale, senza la quale il PLC Siemens non può ragionare, perché all’interno di esso viene racchiuso il programma intero.
Il quale è costituito da tanti piccoli pezzetti rappresentati dai vari blocchi funzione.

𝐎𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐅𝐂 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐅𝐁.
Entrambi contengono le istruzioni generate dal programmatore.
Le quali svolgono funzioni ben specifiche.
𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐅𝐂
Esse possono essere usate come funzioni di richiamo, ovvero possono richiamare altre funzioni.
Oppure possono essere utilizzate per creare funzioni di calcolo transitorio.
Ciò significa che possiamo usare le FC per creare determinate operazioni in maniera tale, da utilizzarle nel momento in cui vengono richiamate.
Vale a dire che, durante l’esecuzione del programma, nel momento in cui incontra questa funzione, legge i suoi ingressi, svolge le istruzioni in essa inserite e restituisce il risultato.
Il quale può essere sfruttato in qualsiasi punto del programma.
Inoltre è’ importante notare che le FC sono blocchi senza memoria.
Appunto perché eseguono le proprie istruzioni in modo temporaneo, non avendo dei Data Base (𝐃𝐁) in cui memorizzare i dati loro automaticamente.
𝐈𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐅𝐂 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚, 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞, 𝐞𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨.
All’occorrenza però si possono creare dei blocchi DB, cioè contenitori in cui memorizzare le variabili utilizzate nelle FC.
Una volta create, tramite il Tia Portal, vanno inserite all’interno dell’OB1 affinché possano essere appunto richiamate.
𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐁
Gli FB sono dei blocchi particolari, essi infatti vengono usati come modelli.
Nel senso che una volta creato uno è possibile replicarlo e usarlo tutte le volte che lo si ritiene necessario.
Ad esempio, se dovessimo gestire 10 motori con le medesime caratteristiche, non avrebbe senso scrivere 10 FB di sana pianta.
Pertanto, è più congeniale creare un modello e replicarlo 10 volte.
Ed ancora, nel caso di dispositivi dal funzionamento simile, è sufficiente copiarne uno preesistente ed apportare le relative modifiche.
In buona sostanza, con semplici passaggi è possibile creare la struttura di un programma più o meno complesso.
In fine, la caratteristica peculiare degli FB è quella di contenere memoria, ovvero possono memorizzare in modo permanente i loro dati nei rispettivi blocchi di istanza.
𝐄’ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨❗
Ciò rende ancora più fruibile ed immediato, quello che volendo si
potrebbe fare anche con gli FC.
𝐌𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐚𝐫𝐫𝐚𝐠𝐢𝐧𝐨𝐬𝐚.
Per richiamare gli FB all’interno dell’OB1 è necessario trascinarli in esso
e successivamente creare il rispettivo DB d’istanza.
𝐏𝐨𝐜𝐡𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨!
𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐬𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐳𝐢, 𝐬𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐯𝐞𝐭𝐞𝐫𝐚𝐧𝐢.
I primi infatti possono continuare il loro percorso di formazione, nella maniera ottimale imparando a gestire quello che è un vero e proprio asso nella manica, ossia il blocco FB.
I secondi invece possono affinare maggiormente le loro capacità. In passato infatti, mi è capitato più volte di vedere programmi fatti con una costellazione infinita di identici blocchi FC.
Quando in realtà, come abbiamo visto, non era assolutamente necessario.
A presto.

“Semplifica, automatizza, sorridi: il mantra del programmatore zen.”
Dott. Strongoli Alessandro
Programmatore
CEO IO PROGRAMMO srl






